• Mer. Giu 23rd, 2021

La Warner Bros ha rilasciato sulle principali piattaforme streaming il nuovo film Locked Down. Questa pellicola di Doug Liman è disponibile su: Amazon Prime Video, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, Microsoft Film & TV, Apple TV, Playstation Store e per il noleggio premium su Sky Primafila e Infinity. Prodotto e distribuito da HBO MAX.

Steven Knight scrive la sceneggiatura di questo film e nonostante i grandi successi come Peaky Blinders, Locke e Allied qui, verso la metà, la sceneggiatura perde completamente la sua via.

La regia è di Doug Liman, che forse ricorderete per The Bourne Identity, Mr & Mrs Smith ed il più recente Barry Seals.

La trama è di per se molto interessante: Paxton (Chiwetel Ejiofor ) e Linda (Anne Hathaway) sono una coppia in fase di separazione che vive a Londra durante la pandemia. Paxton è in grado di ottenere solo un lavoro come autista di camion per le consegne a causa di un arresto per aggressione 10 anni prima ed è sconvolto da come è andata a finire la sua vita. Da qui la storia si sviluppa in una prima parte più calma e riflessiva ed una seconda parte che invece si contrappone alla prima, purtroppo in peggio.

Senza anticiparvi nulla, la prima parte ci presenta i due protagonisti in uno dei loro momenti più bui della loro vita per una serie di ragioni. Se tutta la prima parte è dedicata a vedere e comprendere il comportamento di due persone durante le prime fasi del lockdown avvenuto a Londra, la seconda invece si sposta su una linea decisamente più action che spezza e rovina tutto quello che c’è stato prima.

Fino alla prima ora, vediamo come questi due protagonisti affrontano le conseguenze della pandemia e li vediamo sotto una luce più psicologica, intenta a farci vivere le diverse conseguenze del lockdown e di ciò che ha causato indirettamente.

Dalla seconda ora invece, la trama decide di spostarsi su un tema action, accantonando molti eventi aperti e lasciati in sospeso senza uno straccio di conclusione, cambiando anche le carte in tavola e facendo regredire di fatto i personaggi.

Certo, è interessante e simpatico vedere quello che è successo a tutti durante il lockdown, l’uso continuo di Zoom o Skype, vestirsi bene solo dove si veniva ripresi dalla camera rimanendo in pigiama dalla vita in giù. Per carità, vero e ancora attuale in parte, ma davvero serviva un film del genere adesso? Un film che ci ripete esattamente quello che vorremmo adesso lasciarci alle spalle e andare avanti? Forse sarebbe stato meglio distribuirlo un po’ più avanti.

Forse Steven Knight lo sapeva, e per questo ha deciso di dare uno stimolo al tutto con un cambio di rotta, quasi improvviso ma che alla fine si scopre essere un errore incredibile che abbandona questo film a se stesso.

La regia è buona, funziona molto bene e la fotografia, per quanto molto poco cinematografica e più amatoriale a tratti, non è così male. Ejiofor e Hathaway recitano però molto bene e vengono sorretti dalle comparse di celebri attori quali Ben Stiller, Ben Kingsley e Stephen Merchant in ruoli minori ma sicuramente apprezzabili.

Un film che indubbiamente è stato fortemente limitato dalle restrizioni COVID molto rigide, ma che comunque non giustifica la fretta di far uscire a tutti i costi un film del genere al più presto.

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