• Mar. Set 21st, 2021

Con tanta perseveranza, Sachi Numagoe è riuscita a comprare la casa che desiderava. Ora, però, la vita adulta, con tutte le sue responsabilità, sembra più dura che mai. La magaka Aoi Ikebe continua a raccontare la vita alla soglia dei trent’anni in una grande città come Tokyo, vista attraverso gli occhi di donne che non vogliono rassegnarsi alle difficoltà e desiderano la propria personale felicità.

«Ho capito… Allora, anch’io devo vivere con tutte le mie forze.»


BAO Publishing è lieta di annunciare un nuovo titolo della linea Aiken, il manga di BAO: il quarto volume della serie Princess Maison di Aoi Ikebe.

Dopo molti sacrifici e con tanta perseveranza, Sachi Numagoe è riuscita finalmente a comprare casa e la sua vita sta cambiando. All’improvviso ha la sensazione di possedere qualcosa fuori dalla sua portata e questo la preoccupa.

Ora la vita adulta sembra più dura che mai, sia per lei – che è alle prese con un prestito e deve essere ancora più responsabile – sia per le altre donne alla soglia dei trent’anni che incrociano la sua storia. C’é chi dovrebbe prendersi cura dei genitori anziani, chi non vuole rassegnarsi a relazioni poco soddisfacenti, chi si chiede se possa trovare la propria vocazione professionale.

Con questa serie manga – che conterà in tutto sei volumi – Aoi Ikebe intesse una storia umanissima e toccante, capace di raccontare la vita nella Tokyo attuale con uno sguardo che riflette sulle aspirazioni e le difficoltà dei trentenni di oggi.


Princess Maison vol. 4 è disponibile in libreria e fumetteria dal 29 aprile 2021


Aoi Ikebe ha debuttato con Rakuyō. Successivamente lavora a Tsukuroi Tatsu Hito, da cui viene tratto pure un film: è la sua prima serie lunga e narra la storia di una giovane donna che lavora in una sartoria di abiti occidentali. Princess Maison segue le vicende di una ragazza decisa a comprare un appartamento con le sue sole forze. Il manga, con cui si aggiudica numerosi premi e da cui viene tratto anche un drama, si rivela un grandissimo successo. Altre opere degne di nota sono Ne Mama (uscito per Dynit come Mamma), che le vale un premio al Japan Media Arts Festival, Saudade, Dobugawa, Kagome Kagome e Zassō yo Taishi wo idake. Una delle caratteristiche che più si ammirano nel suo stile è la maestria con cui ritrae le donne della nostra epoca.

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