• Sab. Giu 19th, 2021

Undiscovered Country: Unità. Il secondo volume della serie candidata agli Eisner Awards

Dopo poco più di cinque mesi dall’uscita del primo Capitolo “Destino”, finalmente il 22 Aprile esce il secondo volume di Undiscovered Country, intitolato “Unità”. Candidato agli Eisner Awards 2020 come Miglior nuova serie, pronto a diventare un film per il cinema, hit di vendite negli USA e grande successo in Italia, Undiscovered Country di Scott Snyder, Charles Soule e Giuseppe Camuncoli si è confermato come uno dei fumetti più importanti usciti tra il 2020 e il 2021. Considerata l’eccezionale successo della serie, saldaPress ha scelto di pubblicarlo anche in duplice edizione variant: una disponibile in fumetteria e nello shop saldaPress in tiratura limitata non numerata, e una disponibile solo nello shop online del sito saldaPress in tiratura limitata a 500 copie numerate.

Ma ora vediamo di fare un piccolo riassunto del volume precedente, così da addentrarci poi nell’esplorazione di questo nuovo e misterioso Stato dal nome Unità.

Il mondo è piegato da un virus letale, Sky, che ha causato una pandemia globale. In questo scenario drammatico, gli Stati Uniti decidono di chiudersi al mondo, isolandosi per trent’anni fino all’arrivo di un misterioso segnale dall’interno dell’America, la promessa di una cura e uno spiraglio di apertura per poter entrare in una terra di cui non si hanno più notizie per un terzo di secolo. Così, un gruppo eterogeneo di persone, tra diplomatici, ex eroi di guerra, giornalisti e studiosi, viene incaricato di esplorare questa Terra e far diffondere la cura per la Sky. La prima Terra, Destino, si è rivelata molto pericolosa e piena di strane creature. Cosa ci riserverà Unità? Sarà altrettanto ostica?

Ecco, ci eravamo lasciati con questi interrogativi, ed ora possiamo iniziare il viaggio insieme ai nostri protagonisti in una zona caratterizzata da una tecnologia inimmaginabile.

Unità ci appare subito come una città perfetta dove, grazie alla tecnologia, è possibile realizzare qualunque cosa: un Paradiso dai colori tenui ed eterei, la cui popolazione vive in armonia e collabora mettendo il sapere a disposizione di tutti per il bene dello Stato. In un primo momento i protagonisti sono convinti di aver finalmente trovato la città giusta che potrebbe aiutare l’umanità a sconfiggere il virus Sky. Ma non è tutto oro quello che luccica, e quella che sembra all’apparenza una città perfetta nasconde in realtà un terribile segreto.

Grazie ad alcuni flashbacks saremo partecipi di una delle prime riunioni degli Stati Uniti dopo la chiusura al resto del mondo, in cui si discutono i problemi legati alla troppa libertà concessa a Destino e il troppo dispendio di energia elettrica di Unità. Proprio quest’ultimo problema ha portato la Dottoressa Naira Jain, capo della zona, a trovare un’alternativa per soddisfare il bisogno di elettricità della sua città, e questa alternativa è nientemeno che l’energia cerebrale. Unità è composta interamente di nano-materiale psico-attivo, in pratica qualunque cosa risponde alle direttive mentali dei cittadini…”A Unità se potete sognarlo potete farlo”. Ma a quale costo? La macabra scoperta porterà i nostri personaggi a riconsiderare l’idea di scegliere questa terra come salvatrice dell’umanità, ma potrebbe essere troppo tardi.

Rispetto al primo volume, ho trovato molta meno azione. Tranne la battaglia contro le creature di Destino e lo stesso Uomo del Destino, sono state poche le scene dinamiche. Diciamo che questo volume serviva per sciogliere alcuni dubbi mossi nel precedente e capire un po’ di più come funziona Aurora e il viaggio a spirale che devono compiere i personaggi tra le zone. Inoltre ritroveremo i genitori di Daniel e Charlotte, o meglio, una proiezione, che sveleranno alcune cose importanti. Quindi i dialoghi sono il focus di questo secondo capitolo che, a mio avviso, scorre un po’ più lentamente proprio perché il lettore deve in primo luogo concentrarsi sulle vignette, e poi può ammirare i bellissimi disegni di Camuncoli che è riuscito a rendere appieno l’idea di una città ideale dominata dalla tecnologia. Proprio l’ambientazione così perfetta e paradisiaca, dai colori molto chiari, ci fa presagire un pericolo imminente, una falla in questo sistema così sofisticato e dedito alla pace dei suoi abitanti.

Continua ad esserci il mio dubbio sui protagonisti, quasi inutili e vittime delle circostanze, sono pochi i momenti in cui hanno preso decisioni in completa autonomia. L’attenzione è focalizzata su personaggi più interessanti e misteriosi come Sam o l’Uomo del destino che offuscano lo strano gruppo di esploratori e, in più di qualche episodio, mi ha fatto pensare “ma davvero queste persone sono state scelte per salvare il mondo?”.

La curiosità c’è comunque, sia nello scoprire le altre zone che anche nel capire lo scopo di Aurora e dell’isolamento degli Stati Uniti. Non ci resta che aspettare pazientemente gli altri volumi, sperando che i personaggi inizino ad acquisire un po’ più di carattere e che non si vengano a creare buchi di trama, visti anche i tanti misteri da spiegare. Insomma, tanta carne al fuoco e tanta aspettativa, e voi cosa ne pensate? Fateci sapere con un commento sulle nostre pagine Facebook e Instagram.

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