• Ven. Giu 18th, 2021

Unfriended: Dark Web (2019)

Unfriended: Dark Web è un film del 2019, diretto da Stephen Susco e presente sul catalogo Amazon Prime Video. La pellicola si presenta utilizzando la più classica delle trovate moderne e si svolge tutta sullo schermo di un computer, tra chiamate Skype, Facebook e Messenger. Questa volta però, a mio parere, l’espediente è il migliore che si potesse utilizzare, perché ci troviamo davanti ad un thriller/horror dell’internet che, si svolge direttamente tutto sulla rete stessa. Il dark (o Deep) web la fa da padrone e l’onnipotenza di chi sa usarlo, emerge con tutta la sua perversione e la sua maniacalità, andando a colpire soprattutto lo spettatore, che conosce determinate dinamiche di internet e sa che possono essere reali. Un plauso alla prova attoriale dei ragazzi. Consigliata la visione col PC.

Love and Monsters (2021)

Love and Monsters è un film del 2021 presente sul catalogo Netflix e diretto da Michael Matthews. Finalmente un film per ragazzi diretto alla Generazione Z scritto in maniera impeccabile, finalmente una visione che ricorda le pellicole che hanno segnato le generazioni precedenti e che, si incastra alla perfezione col periodo storico che stiamo vivendo. Nei decenni scorsi, avevamo visto decine di film sul futuro con macchine del tempo, alieni, macchine volanti, ma ora, ci troviamo in un presente che è già distopico di suo e quindi, è culturalmente giusto mettere i ragazzi dinanzi alla nostra più grande paura: la fine della razza umana dovuta alla sua stessa follia. Ecco, enormi insetti che stanno sterminando l’umanità,  diventati dei mostri per colpa delle radiazioni dei missili; ed ecco che, com’è giusto che sia per un teen movie, l’amore smuove le coscienze e smuove l’animo impacciato ed incapace del nostro protagonista. Evidenti le citazioni ad un capolavoro del nostro tempo, come Benvenuti a Zombieland ed evidente l’ottimo lavoro dietro la CGI dei mostri, incastrati perfettamente in questo Mondo post apocalittico. Un film sulla Generazione Z, ma che sia per tutti, da guardare con leggerezza, cogliendo gli spunti per provare a non osservare con passività il Mondo che viene distrutto…da noi stessi.

Tutte le mie notti (2018)

Tutte le mie notti è un film del 2018 diretto Manfredi Lucibello e presente sul catalogo Netflix. Mi dispiace dire che, a mio parere, ci troviamo davanti all’ennesima occasione sprecata dal cinema italiano. Il buon soggetto presentato ai nostri occhi, viene mano a mano sfaldato da una crescente quantità di materiale melenso che ricorda le fiction televisive, più che le pellicole che hanno fatto grande il cinema italiano negli anni ’70/’80. La tensione va scemando sempre di più fino ad arrivare ad un finale degno di nota, ma ormai rovinato dall’incedere della sceneggiatura e dalla noia dei dialoghi. Un film che manca di violenza, psicologica o fisica che sia, che manca di mordente, pur partendo da ottime basi sostenute da una regia e una fotografia ispirate. Il ragazzo è bravo ma non si impegna abbastanza, peccato.

Alice (1988)

Alice del 1988 è un cult di Jan Svankmajer, che rilegge con un disturbante stopmotion il classico di Lewis Carroll “Le Avventure di Alice nel Paese delle meraviglie” e presente sul catalogo di VVVVID. Considerato tra i giganti del cinema d’animazione contemporaneo, il suo immaginario è sempre surreale e grottesco e si va a sposare perfettamente con la storia in questione. La nostra Alice si ritrova quindi in un Mondo degradato più che “meraviglioso” e i personaggi sembrano usciti direttamente da un viaggio allucinogeno all’inferno: dal Bianconiglio che mangia la segatura di cui è fatto, fino a strani pesci bipedi con acconciature ottocentesche. Le musiche rendono il tutto ancora più ansiogeno, horror direi, con il ticchettio di un orologio praticamente costante per tutta l’ora e venti di durata e la narrazione, affidata tutta alla flebile vocina di Alice. I pochissimi dialoghi, lo stopmotion allucinato, le creature quasi esoteriche, rendono questa rivisitazione un film non per tutti, ma un piccolo gioiello grezzo del cinema est europeo da recuperare anche solo per poter dire “l’ho visto”.

Francesco Foschini

Amante di cinema sin dalla prima adolescenza cerco sempre film che mi diano emozioni forti e mi facciano sentire vivo. Canto anche nella band posthardcore I MAIALI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *