• Mar. Set 21st, 2021

I consigli cinefili del mese di Aprile 2021

Tornano i Cine-consigli di Octonet. Questo mese, ancora una volta, Foschini, Paolo e Pietro vi propongono una selezione di 9 film, divisi tra “Cult“, “Bello“, “Brutto“.

CULT :

Pietro

C’eravamo Tanto Amati (1974)


C’eravamo Tanto Amati è una delle commedie Italiane più famose di sempre, giustamente aggiungerei. Nata dalla mente del geniale Ettore Scola (Una Giornata Particolare), il film ha l’ambizioso obiettivo di raccontare trent’anni della nostra Nazione, precisamente dal post seconda guerra mondiale ai primi anni ’70, sulle vicende di tre ex partigiani e la relazione che tutti e tre intratterranno con Luciana (Stefania Sandrelli).

La storia della nostra Repubblica è particolarmente complessa: nata sulla base di valori molto precisi, che si sono contraddetti e così, nella pellicola analogamente, questi personaggi perderanno – anche se non completamente – molti dei valori e delle speranze per cui hanno combattuto. Scola nella sua visione, piuttosto pessimista della nostra storia, ritrova nel cinema un’ancora di salvataggio: Il Cinema, in particolare quello di Vittorio DeSica, morto pochi mesi prima dell’uscita del film. Ogni attore, da Fabrizi a Gassman, sposa perfettamente il suo ruolo, mostrando un’umanità e una versatilità rara per qualsiasi professionista. Le scene memorabili sono veramente tante; dal monologo di Aldo Fabrizi sul rapporto tra i ricchi e i poveri, alla dichiarazione d’amore di Antonio (il meraviglioso Nino Manfredi) a Luciana. Ogni momento del film è perfetto, mai goffamente comico o esageratamente drammatico.

Tecnicamente siamo su livelli altissimi, adoro alla follia la regia di Scola: mai inutilmente virtuosa, ma comunque capace di creare un linguaggio personale e perfettamente funzionale alla narrazione di un film meraviglioso. La transizione del film dal bianco e nero al colore, è cinema puro. Cosa resta però di tutto ciò? Un bar, tre amici, una donna e tanti rimpianti per un periodo passato pieno di speranze, per un paese che si sperava migliore.

Paolo

X-Men (2000)

Questo è un film cult nel suo genere: X-Men del 2000. Diretto da Bryan Singer, questo film porta sul grande schermo i mutanti di casa Marvel e all’idea di serialità cinematografica con la prima grande saga, che ancora oggi rimane la più longeva (2000-2019) nel mondo dei cinecomics (e forse anche la migliore).
In questo film si oscilla tra le ambientazioni anni 90 dei film di Batman e quelle più moderne a cui siamo abituati. Con questo film, si anticipa una serie di ulteriori pellicole che regaleranno alcune tra le più iconiche interpretazioni di sempre: il Wolverine di Hugh Jackman e il dottor Xavier di Patrick Stewart. La forza di questo film e dei suoi sequel (specialmente X-men 2 e Giorni di un futuro passato) è il tema raziale affrontato nella pellicola: esso è sempre presente, a volte più marcato sì, ma mai gettato a caso o appesantito esageratamente da risultare una vuota ramanzina. Non dimentichiamoci inoltre, che prima del tema degli Avengers, così iconico, c’era quello degli X-Men ad essere sempre proposto e pronto a darti la carica, firmato da Michael Kamen. Chiudo col ricordare, quanto abbia impressionato il ruolo di Wolverine in questo film, al punto da divenire un’icona che è diventata protagonista dei film successivi sempre più senza mai stufare.

Foschini

Häxan (1922)

Häxan è un film del 1922 diretto da Benjamin Christensen e qui stiamo parlando davvero della storia del cinema. Incredibile ma vero: un secolo fa la censura, soprattutto in uno stato notoriamente avanguardista e democratico come la Svezia, non mieteva tutte le vittime che siamo costretti a contare nel 2021 ma anzi, ci ha lasciato ammirare questa pellicola in tutta la sua inquietante bellezza. Presentato come un documentario sulla stregoneria, ci ritroviamo davanti ad un film che senza mezze misure, ci mostra in tutta la sua diabolica essenza ogni singolo particolare sulle leggende che vengono raccontante sulle streghe, quindi la persecuzione avvenuta realmente alle povere donne accusate di stregoneria. Quindi si passa da esseri che volano su manici di scopa, a sabba con tanto di caproni e orge, a donne innocenti torturate, a blasfemie di ogni tipo, il tutto senza mai risultare volgare e rimanendo sempre onirico e folle. Guardate questa pellicola e ammirate la storia del cinema, tenendo conto a livello tecnico che stiamo parlando di ben 100 anni fa.


BELLO:

Pietro

Bronson (2009)
Bronson è un film di Nicolas Winding Refn del 2009, con Tom Hardy nel ruolo di Charlie Bronson, uno dei criminali più famosi dell’Inghilterra. Il film è piuttosto valido, sia per l’interpretazione magistrale di Tom Hardy – nel suo primo ruolo di rilievo – sia per il raggiungimento della maturità registica di Refn.

L’uso della fotografia, i giochi di luce e ombre, gli accostamenti cromatici e la selezioni delle tracce musicali, raggiungono apici mai raggiunti precedentemente dal regista. Il personaggio di Bronson è trattato come un vero e proprio artista: la violenza è la sua arte, un inclinazione a cui si dedica completamente. Hardy è ad una delle sue migliori interpretazioni finora. Siamo di fronte ad uno dei Bio-pic più autoriali di sempre. 

Paolo

Ford Vs Ferrari (2019)

Ford vs Ferrari è un film recente, del 2019 sul mondo delle corse di Formula 1, concentrandosi sulla prestigiosa gara 24h di Le Mans in Francia. Di James Mangold questo film molto interessante vincitore di due premi Oscar per montaggio e montaggio sonoro, vede due star assolutamente come protagonisti: da una parte Christian Bale e dall’altra Matt Damon. In ruoli completamente diversi – quindi dimenticatevi un film come Rush – eppure così amici. Nonostante il finale non spinga a tavoletta, (diciamo così) lasciando un po’ di carica emotiva indietro, si tratta comunque di un’ottimo prodotto che non per forza richiedono conoscenze di Formula 1 o di esserne grandi appassionati.

Foschini

The Lonely Hearts Killers (2014)

The Lonely Hearts Killers è un film del 2014 diretto da Fabrice du Welz e presente sul canale Midnight Factory di Amazon Prime. Chi conosce il regista, autore tra gli altri del cult Calvaire, sa che davanti si troverà un pellicola dura che non ci farà sconti sia sulla violenza fisica che psicologica, ma rimanendo sempre elegante, esteta, erotico. Questa volta la trama parte da una donna rimasta senza marito, costretta da un’amica e dalla figlia ad approfondire una conoscenza con un uomo, iniziata su un sito di incontri. Davanti a sé trova un seduttore, manipolatore, con scopi e vizi tutt’altro che sani. Andando avanti, la donna, ormai innamorata in maniera ossessiva di lui, viene a conoscenza delle terribili abitudini dell’uomo ma ciò non la scoraggia, anzi, diventa una sua complice. I cinque atti del film premono in maniera inesorabile sull’acceleratore mostrandoci le derive di un rapporto malato, morboso, che porterà ad un circolo incontrollabile di sesso, dolore, violenza, morte. Un film da guardare con attenzione in ogni suo dettaglio per poter trarre le nostre conclusioni e capire chi sia davvero la vittima, e chi il carnefice.

BRUTTO:

Pietro

Left Behind (2014)
Left Behind è uno dei più brutti film che abbia mai visto. Talmente brutto che sotto alcuni aspetti diventa quasi un capolavoro. L’idea di base è molto interessante a dire il vero. La Bibbia in un suo passo riporta che coloro che ne saranno degni andranno subito in paradiso, lasciando i colpevoli sulla terra nel suo periodo più buio. Questo pretesto, seppure interessante, viene sviluppato su due filoni principali: Il primo con Nicholas Cage, pilota di aerei, che tra un family drama e l’altro, si ritroverà coinvolto in una brutta faccenda sull’aereo. Dall’altra parte, la figlia di Nicholas, che per noi amici si chiamerà Nicoletta, che è intenta a riunire la famiglia nel mezzo di questo gran caos. Le trame sono entrambe noiose, senza capo ne coda, e con i personaggi più stereotipati, e per questo divertenti, del mondo. Aggiungiamo che: le persone sembrano comportarsi come criminali schizzati dopo circa due minuti dalla tragedia.

Paolo

Underwater (2020)

Underwater del 2020 è veramente un film da cui stare lontani. Solito filmetto con un cast non male ma con una sceneggiatura pietosa e una regia anonima, seppur funzionale in diversi passaggi. William Eubank dirige un film che, scusate il gioco di parole, fa acqua da tutte le parti: un film potenzialmente interessante viene gettato al vento per creare un thirller che mette ansia allo spettatore non per la scena in sé, quanto per il solito jumpscare ridicolo e prevedibile.
Kristen Stewart nel ruolo da protagonista non è né male né incredibile, anche Vincent Cassel rimane secondario e soprattutto rimane una macchietta in un ruolo che lo vede estremamente limitato. Alcune scene sono gestite davvero male: confusione in quelle d’azione, che rovinano così alcune ad alta intensità. Insomma, un filmetto carino giusto se, magari, volete avere un po’ di pensiero il giorno dopo nel caso foste al mare.

Foschini

The Devil Dozen (2013)

The Devil’s Dozen è un film del 2013 presente sul canale Midnight Factory di Amazon Prime Video. L’esplosione di Saw nel lontano 2004 ha portato con se gli strascichi di decine di pellicole pronte ad accodarsi al successo pur di racimolare qualche spicciolo, ma senza portare idee nuove o almeno decenza cinematografica. In mezzo a questo calderone, dopo ben nove anni dall’uscita del capolavoro di Wan, viene prodotto questo film che rappresenta alla perfezione la definizione di orribile trovata commerciale. In una stanza vengono rinchiuse dodici persone che dovranno capire chi tra di loro è il più meritevole di sopravvivere, di redenzione, vedendo gli altri morire uno ad uno ogni dodici minuti. Assomiglia a qualcosa che già abbiamo visto come idea? Assolutamente sì. Ci assomiglia come messa in scena e scrittura? Assolutamente no. Questo film vive in un limbo dove non riesce a divertire come i bei slasher caciaroni, non disturba come i torture porn e non riesce a lasciare un messaggio di nessun tipo. Aggiungete a tutto ciò una prova attoriale assolutamente rivedibile e un finale che mette in mezzo anche il paranormale e l’aldilà, e vi troverete davanti il peggio di questo mese.

Pietro

Amante dei supereroi sin da bambino vi esporrà le sue opinioni su fumetti e cinema con tutta la sua passsione.

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