• Mar. Set 21st, 2021

Alice e Peter (2020)
Alice e Peter è un film del 2020 diretto da Brenda Chapman e uscito in esclusiva su Amazon Prime Video. La famiglia protagonista della pellicola, vive nelle campagne inglesi dell’ottocento a qualche chilometro da Londra: lei (Angelina Jolie) bianca e benestante, lui nero e di ceto basso, e i loro tre figli. I tre ragazzini mostrano una spiccata fantasia e vivono le loro avventure intorno la casa, tra pirati e thè con conigli, fino alla tragedia: la morte prematura del fratello maggiore, David.

Questo avvenimento mette ovviamente in crisi la famiglia, riportando i due fratellini rimasti, Alice e Peter, alla dura realtà che coinvolge i litigi dei genitori e i problemi economici, ma loro, tra realtà e fantasia, lotteranno per poter avere una po’ di serenità.

La pellicola parte con un presupposto – a mio parere – presuntuoso: mettere Peter Pan e Alice nel Paese delle Meraviglie in un contesto meno fantastico e più reale, di fronte a problemi della vita reale del 1800, crea confusione. Questo, quando ci ritroviamo a vedere chiari riferimenti a personaggi come il Cappellaio Matto o Capitan Uncino, senza una reale scrittura che possa dare un senso alla loro esistenza nel film. Il messaggio risulta essere la classica importanza della fantasia, del sognare, del riuscire ad evadere dalla realtà per provare a vivere meglio la stessa, ma risulta davvero messo in scena con tanta confusione e banalità quando si arriva al punto.

In conclusione, a mio parere, la pellicola risulta essere evitabile e buttata in caciara solo per portare la “massa” a guardare qualcosa con protagonisti i loro beniamini.

L’Apparenza delle cose (2021)
L’apparenza delle cose è un film del 2021 diretto da Shari Springer Berman e Robert Pulcini distribuito da Netflix. La pellicola si apre con la classica famiglia medio borghese americana che si trasferisce in una casa in campagna, perché il marito ha trovato un nuovo lavoro, disinteressandosi degli impegni della moglie e scopre che ci sono degli spiriti ad infestare le loro nuove mura. Nulla di nuovo sotto il sole insomma, ma qui si cerca di mescolare la ghost story al dramma familiare e al thriller riuscendoci, a mio avviso, molto male. Ogni aspetto viene trattato con troppa superficialità, dalla anoressia della moglie, ad alcuni lati molto nascosti ed inquietanti del marito e tutto ci scivola addosso senza lasciarci praticamente nulla, laddove i temi trattati invece, dovrebbero darci forti sensazioni di malessere.

Troppi temi, dal sociale al paranormale, e tutti mischiati in una “insalata” di generi che invece di riuscire a dare all’opera uno spettro di emozioni enorme riesce solo a confondere e a tratti addirittura ad annoiare. Rimane un soggetto in realtà molto bello che consiglio di approfondire leggendo il romanzo dal quale nasce il film, “All Things Case ti Appear” di Elizabeth Brundage.

Estraneo a Bordo (2021)
Estraneo a Bordo è un film del 2021 di Joe Penna e distribuito da Netflix. Il film ci catapulta su una navicella con un equipaggio diretto verso Marte, con l’intento di iniziare a rendere abitabile il pianeta rosso, attraverso delle alghe pronte ad immettere ossigeno sul pianeta. Nei primi minuti si scopre che, un ingegnere è rimasto accidentalmente a bordo durante la fase di partenza – e già qui troviamo il primo, fondamentale, problema di scrittura. Non ci verrà mai spiegato come è potuto succedere che, un essere umano è rimasto svenuto dentro una navicella, senza che nessuno se ne fosse accorto. Qui iniziano mille problemi per il nostro equipaggio che rimarrà sempre di più a corto di ossigeno e si ritroverà a dover prendere delle scelte filosofiche. Ancora una volta lo sci-fi si ritrova a combattere con l’animo umano, con i sentimenti (Interstellar, vi dice qualcosa?) e questa volta si riesce a scavare a fondo ancora di meno.

La pellicola scorre tra noia e sospensione dell’incredulità sempre maggiore, che porta lo spettatore ad interessarsi sempre di meno alle sorti dell’equipaggio. I personaggi non vengono approfonditi a dovere e lo loro scelte risultano sempre di più prive di un reale senso e dovute al caso, non esattamente ciò che ci si aspetta da persone addestrate fino allo sfinimento per essere in determinate situazioni. Un altro film con potenziale, ma girato, e soprattutto scritto, in maniera sciatta per Netflix.

Francesco Foschini

Amante di cinema sin dalla prima adolescenza cerco sempre film che mi diano emozioni forti e mi facciano sentire vivo. Canto anche nella band posthardcore I MAIALI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *