• Dom. Set 26th, 2021

Invincible-recensione della serie animata Amazon.

Ispirato dall’omonimo fumetto seriale di Robert Kirkman, Invincible è una delle esclusive recenti sulle quali si avevano più aspettative dell’intero parco titoli di Amazon Prime Video. La serie si è conclusa la scorsa settimana con l’ottavo e ultimo episodio. Quali sono le nostre opinioni a riguardo? Scopritelo in questo articolo!

La trama è semplice, Mark è un diciassettenne comune: studia e vive con i genitori in una villetta residenziale, nella periferia di una grande città americana. Tutto normale no? Beh, Mark è anche il figlio di Omni-Man, il supereroe più potente della terra. Queste sarebbero le normali premesse per una comune storia d’origine pubblicata da una delle Major fumettistiche dell’editoria Americana. Invincible però fa parte dell’ondata rivoluzionaria di fumetti supereroistici, che – come sappiamo – piace molto ad Amazon, il quale ha già pubblicato l’ottimo The Boys sulle sue piattaforme streaming. La particolarità di invincible è lo humor col quale i vari temi classici del genere vengono trattati.

Nella famiglia di Mark parlare delle attività supereroistiche compiute “durante il giorno” è materia di discussione qualunque. Più volte nella serie vedremo Mark, Nolan (Omni-man il padre di Mark) e Debbie (la madre del protagonista) parlare di invasioni aliene e organizzazioni criminali durante la cena, come se stessero parlando di un comune pettegolezzo d’ufficio. Questo tipo di humor funziona benissimo! È perfettamente bilanciato con la spinta drammatica e “soap” che la serie intraprende per tutta la sua durata, senza mai risultare noioso, esagerato oppure ancora fuoriluogo. Altra qualità della serie è lo sviluppo sorprendente che tutti i personaggi riescono a compiere in una sola stagione. Lo sviluppo di Mark, da adolescente con poteri semi-divini a supereroe conscio del proprio ruolo (circa in realtà), è sorprendente e svolto con delle tempistiche praticamente perfette.

Oltre al percorso del protagonista sono degni di nota il ruolo Atom Eve, amica di Mark con il potere di cambiare la struttura degli atomi, e la sua presa di coscienza sul proprio ruolo nel mondo; anche la relazione tra Mark e Amber, rapporto credibile e piuttosto interessante. Soprattutto ho però apprezzato la trama, quasi crime, dedicata a Debbie, che anche in questo adattamento della serie a fumetti, si conferma il mio personaggio preferito in assoluto, proprio per la sua umanità e la relazione che questa intrattiene con i suoi cari, i quali risultano praticamente essere degli Dei con cui non potrebbe mai competere.

In questa prima stagione, oltre ad uno sviluppo estremamente interessante dei personaggi, troveremo una serie di sottotrame davvero interessanti, che non solo probabilmente risulteranno tali col passare delle stagioni, ma accrescono anche l’eccellente “World Building” della serie. Insomma, i lati positivi sono davvero tanti: i generi uniti in un solo prodotto pure, che è stato possibile grazie all’adattamento estremamente fedele delle tematiche originali del fumetto. Queste, tuttavia, comunque si concedono una serie di libertà nella narrazione, che lo rendono particolarmente interessante anche a chi ha già letto l’opera originale – come il sottoscritto – adattando perfettamente in un contesto animato quello che leggiamo su carta. Ultima nota di merito è il gore: realistico, perfettamente contestualizzato in tutta la serie e a volte anche ironico. Davvero perfetto.

Non sono presenti solo lati positivi però. Dobbiamo necessariamente sottolineare l’aspetto un po’ semplicistico delle animazioni, le quali ricalcano l’originale character design: estremamente minimalista e volutamente poco realistico di Cory Walker, risultando qui però in un lato tecnico non particolarmente interessante. Per dovere di critica è necessario sottolineare qualche leggerezza nella scrittura della sceneggiatura. Fortunatamente sono però poche e non minano la visione complessiva del prodotto. 

Sembra piuttosto ovvio che Invincible sia un prodotto assolutamente valido, che con un finale di stagione di spessore lascia una (o più) porta aperte per una serie di stagioni successive, che lo caratterizzeranno come uno dei prodotti di maggior rilievo tra le produzioni Amazon. Consigliata la visione in lingua originale, buono il lavoro di doppiaggio, ma la scelta delle voci in lingua inglese l’ho trovata più adatta ai personaggi presentati.

Pietro

Amante dei supereroi sin da bambino vi esporrà le sue opinioni su fumetti e cinema con tutta la sua passsione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *