• Ven. Giu 18th, 2021

Shirayuki dai Capelli Rossi 1 – La recensione

Shirayuki dai capelli rossi, serie manga pubblicata in Giappone dalla Hakusensha, è ancora in corso di serializzazione e conta al momento ventitré volumi. L’opera, scritta e disegnata da Sorata Akizuki, è edita in Italia da Edizioni Star Comics.

All’inizio della storia il principe primogenito Raji del regno di Tanbarun chiede: “Specchio specchio delle mie brame…in tutto il reame chi è la fanciulla la cui bellezza è in grado di catturare più di tutte lo sguardo altrui…e che sia degna di diventare la mia concubina favorita?”. Colei che soddisfa questa richiesta è l’erborista Shirayuri, ragazza dai rari capelli rossi, che per sfuggire al principe è costretta a scappare dal regno. Durante la fuga, arriva nel bosco del regno di Clarines e si imbatte in Zen che le offre protezione. Chi è questo misterioso e gentile ragazzo?

Come viene narrato nella fiaba dei fratelli Grimm, la principessa Biancaneve aveva i capelli neri come l’ebano, la pelle bianca come la neve e la labbra rosse come il sangue. Letteralmente Shirayuki significa Biancaneve, ma come si evince dal titolo e dalla trama, i suoi capelli sono rossi.

In questa serie manga, inizialmente pensata come storia autoconclusiva, la protagonista non è una principessa (anche se si intuisce che potrebbe diventarlo), non ci sono i nani e non esiste una matrigna cattiva, la mela avvelenata c’è, ma non è Grimilde a donarla, bensì un principe viziato e capriccioso.

L’autrice con alcune citazioni e alcuni dettagli ci rimanda più volte alla fiaba tedesca e infatti durante la lettura si respira aria di favola. Ma oltre alle differenze con Biancaneve, citate poco prima, c’è qualcosa che la differenzia dai principali personaggi femminili fiabeschi. Infatti, Shirayuki risulta essere una protagonista atipica, in quanto vuole decidere da sola il proprio destino, non vuole che qualcun altro decida per lei. È anche una ragazza molto determinata, infatti vuole raggiungere un certo obiettivo e niente e nessuno può fermarla.

Oltre a Shirayuki, Zen e Raji, ci sono alcuni personaggi secondari che risaltano: Mitsuhide e Kiki, amici di Zen.

Sicuramente non mancano i clichè del genere, alcune situazioni future sono intuibili, ma è una lettura piacevole, con una protagonista singolare e determinata.

Piccola critica: dopo il primo capitolo, ogni volta viene riassunta la vicenda iniziale di Shirayuki, la cosa risulta inutile e ripetitiva, ma essendo serializzato su rivista forse il motivo potrebbe essere questo.

I disegni presentano un tratto semplice e delicato. Nella maggior parte delle tavole lo sfondo è assente o quasi abbozzato.

Alla fine del volume è presente un extra su Shirayuki e sui personaggi che sono comparsi in questo volume, in più una storia extra autoconclusiva, intitolata “I colori delle quattro stagioni di agosto”.

Concludendo, è un primo volume che getta le basi per una storia semplice, leggera e romantica. Sicuramente consigliata alle persone appassionate di shoujo.

Il volume è disponibile in fumetteria, online e sullo shop della casa editrice.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *