• Lun. Giu 14th, 2021

E’ arrivata da pochissimo su Netflix, Jupiter’s Legacy. Una serie che adatta le storie di Mark Millar, scritte per il suo Millar World e pubblicate da Image comics in America.

Già da tempo, Netflix aveva annunciato di aver acquistato i diritti per i personaggi di Millar, ma non avevamo ancora avuto notizie sulle produzioni. Jupiter’s Legacy – almeno in teoria – dovrebbe aprire come una serie di serie (scusate il gioco di parole) sui personaggi dello scrittore. E devo dire che questo primo assaggio mi ha convinto parecchio.

Solita premessa prima di inziare: non verranno fatti confronti con la controparte cartacea, quella sarà poi trattata in un differente articolo.

Con le doverose premesse fatte, inziamo a parlare dei super eroi Netflix: un po’ atipici per il genere ma piuttosto interessanti. Ultimamente gli eroi dei fumetti stanno spopolando sul piccolo e grande schermo; abbiamo iniziato con la Marvel e piano piano, tutti stanno seguendo la scia. Era quindi solo questione di tempo, prima che anche Netflix si adattasse al nuovo trend (cosa che in effetti ha fatto prima con Umbrella Accademy). Fatto sta che, nonostante la scelta azzardata, ha deciso di portare una versione un po’ particolare della Justice League: l’Unione della Giustizia di Mark Millar.

Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa serie che tratta eroi e villan un po’ anticonformisti; solo alcuni di loro sono ancora troppo attaccati a vecchie ideologie, che mal si sposano con il mondo attuale. Altri ancora invece, sono consapevoli del mondo in cui vivono, ma non sanno come affrontarlo nonostante i poteri che si ritrovano fra le mani.

Questa contrapposizione fra vecchia e nuova generazione, fra ideologie e adattamento, muovono gran parte delle vicende viste dallo spettatore, che viene posto perennemente sul filo del rasoio, attraverso la classica domanda: “ma da quale parte devo stare?“.

È sempre vero che gli eroi con più esperienza hanno ragione? E siamo sicuri che siano i villains i veri villains?

Sulla base di queste domande, si sviluppa un trama coinvolgente, interessante e quasi mai scontata. La serie scorre bene (merito anche di un ottimo montaggio), alleggerita dal doppio arco narrativo che, al contrario di quello fatto con The Witcher, viene gestito più similmente ad un flashback e quindi risulta meno pesante e più godibile.

Tutto questo, unito ad un’ottima scrittura dei personaggi ed ad una grande interpretazione da parte degli attori: ci porta sicuramente un prodotto di ottimo livello che merita di essere visto.

Per quanto riguarda i lati meramente tecnici, purtroppo, ho da muovere qualche perplessità. In primis sugli effetti speciali: capisco che siano figli di quello che io chiamo un “budget di prova” ma si poteva fare un sforzo maggiore. Poi la fotografia, secondo me, non è stata delle migliori: troppo statica e poco emozionante. Invece costumi e scenografia sono veramente apprezzabile, specialmente i primi.

In sintesi: mi sento di consigliare Jupiter’s Legacy su Netflix. Malgrado le titubanze inziali, si è rilevato un prodotto solido, bello da guardare ed innovativo sotto certi punti di vista. Sono sicuro che sentiremo parlare molto del Millar World trasposto dalla grande N sul suo servizio streaming.

Ma ora diteci la vostra qui nei commenti oppure sui rispettivi post Facebook e Instagram.

Voto: 8/10

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