• Mar. Set 21st, 2021

Le Sette Meraviglie: Il faro di Alessandria

Quando la storia viene raccontata a fumetti.

Torniamo in casa Astra (Star comics) per parlare di una delle sette meraviglie del mondo antico: Il Faro di Alessandria.

Credo che tutti conosciate l’immensa costruzione, il simbolo di Alessandria d’Egitto, che per oltre un millennio ha illuminato la via per le navi, dirette all’enorme porto commerciale della città. Una delle più grandi opere architettoniche della storia umana, ammirata ancora oggi.

Ci troviamo, per l’appunto, nella città fondata da Alessandro Magno (alcuni pensano che le varie Alessandrie fossero delle estensione del monarca stesso) dopo la caduta del suo impero e dove, la dinastia Tolemaica, infatti, regna già da diversi decenni. Nelle suggestive atmosfere di quel tempo lontano, la tranquillità viene scossa da un fattaccio: l’incendio al faro, che in realtà nasconde l’omicidio del guardiano. Ci troviamo così catapultati in un thriller politico in tema regola, con tanto di intrighi e colpi bassi, con fazioni e uomini pronti a tutto pur di perseguire i propri scopi.

Ai testi troviamo Luca Blengino, che ci porta una storia accattivante, ricca di phatos e molto scorrevole nella lettura. Non solo la trama simboleggia la bravura nella scrittura dell’autore, bensì è la caratterizzazione dei suoi personaggi a rendere lodevole il suo lavoro. I protagonisti sono tutti interessanti; anche se poco approfonditi per certi versi, risultano perfetti dove sono stati inseriti nelle vicende del fumetto. Ho apprezzato molto la fedeltà storica ed il fatto che l’opera in questione, non l’abbia intaccata e che quest’ultima non ne abbia risentito.

Per i disegni troviamo le matite di Tommaso Bennato, del quale mi sono innamorato, per il suo tratto. Ha un forte senso anatomico, lo so capisce osservando l’accuratezza dei corpi e degli equipaggiamenti dei soldati. Ancor di più, però, troviamo un forte riguardo per le ambientazioni, tanto da spingerlo ad inventare di sana pianta gli interni del maestoso faro (perché purtroppo, non sono mai stati noti al pubblico). Ci terrei a sottolineare anche il suo lavoro nella ricostruzione dell’esterno della meraviglia in questione.

Prima di concludere vorrei fare in plauso più che meritato per la copertina di Stefano Andreucci, veramente di grande impatto visivo.

In conclusione, posso consigliarlo a tutti gli amanti degli adattamenti storici, che vogliono vivere certe atmosfere in un fumetto. Tenete conto comunque della storia, non vi aspettate l’adattamento di un fatto storico importante.

Voto: 7.5/10

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