• Lun. Giu 21st, 2021

Samuel Stern #18 – Nella Gabbia / La recensione

Come succede da un anno e mezzo a questa parte, anche ad aprile la Bugs Comics ha pubblicato un nuovo numero di Samuel Stern. “Nella gabbia” è il titolo di questo diciottesimo volume, che è scritto da Marco Scali e disegnato da Ludovica Ceregatti.

In questa nuova avventura, padre Duncan riceve una visita inaspettata da parte di Joe McGregor, figlio del suo caro amico Ray. Il ragazzo è tornato per mantenere una vecchia promessa, infatti dopo aver girato il mondo per migliorare il proprio stile di combattimento, vuole vendicarsi di colui che molti anni prima uccise suo padre: Marlon Baeck. Come? Battendolo in un incontro di MMA (Mixed Martial Arts) dentro a una gabbia. In questo sport si utilizzano per l’appunto le arti marziali miste su un ring circondato da reti metalliche. Il prete chiede anche l’aiuto di Samuel, in quanto Marlon che non ha mai perso un incontro, ma sembra essere posseduto da un demone. Riusciranno ad esorcizzarlo?

Questo diciottesimo numero segna l’esordio di Scali, che si destreggia bene nel narrare un’avventura sterniana, riuscendo infatti a creare un’ottima storia divisa tra passato e presente.

Cosa si è disposti a fare per vendicarsi?

La tematica principale di questo volume difatti è sicuramente la vendetta. Viene evidenziato come quest’ultima consumi le persone e in cosa le trasformi. In più viene sottolineato che alcune situazioni non si possono affrontare da soli, quando è possibile bisogna chiedere aiuto.

Interessante come al solito vedere in che modo è nato il demone, infatti come abbiamo imparato dal primo numero del “Rosso”, gli spiriti demoniaci si formano dai sentimenti negativi delle persone. Ma nuovamente ciò che risalta di più è il rapporto che si crea tra vittima e demone, inoltre si evince cosa si guadagna da tale legame. Ne vale davvero la pena?

 “Nella gabbia” rivela finalmente un frammento del passato di padre Duncan, precisamente il giorno in cui giunse ad Edimburgo. Essendo irlandese, il suo arrivo non fu apprezzato da alcuni scozzesi, che provavano del risentimento per gli abitanti dell’Isola di Smeraldo. In più viene mostrata la nascita della sua palestra di boxe.

L’illustratrice riconferma la sua bravura, che aveva già dimostrato nel quarto volume della serie “L’isola dei perduti”. I disegni sono molto dinamici e riescono ad infondere la giusta espressività ai personaggi. L’utilizzo del nero, del bianco e dei grigi è ottimo.

In conclusione, è una storia interessante, ambientata nel mondo dello sport da combattimento e che tratta il tema della vendetta. Inoltre la narrazione fornisce un tassello del passato di uno dei personaggi principali. I fan del libraio di Edimburgo non rimarranno delusi.

Il volume è disponibile in edicola dal 30 aprile. Voi lo avete già? Che ne pensate? Scrivete alle pagine Instagram e Facebook del blog le vostre impressioni su questo diciottesimo volume!

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