• Ven. Giu 18th, 2021

Cynocephales: il lato oscuro della storia.

Oggi parliamo di Cynocephales di Stefano Tamiazzo e Gris de Payne, distribuita in Italia da RenoirComics.

A primo impatto non mi sarei mai aspettato una storia simile, pur conoscendo la bravura di Stefano, tanto nei disegni quanto nello scrivere storie; mi sono messo quindi a capo chino a leggere i primi due volumi e, come in realtà avevo intuito, mi sono piaciuti veramente tanto.

Se di base troviamo una storia abbastanza lineare, con una sceneggiatura ben scritta che rende la narrazione molto scorrevole e appassionate. La caratterizzazione dei personaggi è quello che ti fa veramente appassionare alla serie. Molto spesso capita che in vicende di questo tipo, i personaggi secondari – o che comunque non sono a stretto rapporto con il protagonista – vengano lasciati un po’ a loro stessi, ma fortunatamente: non è questo il caso.

Ogni personaggio ha il suo perché, non pesa sulla storia ma anzi la arricchisce; anche quello apparentemente senza senso, visto poi in una funzione più ampia, non è li solo per fare numero. Un altro espediente molto apprezzato da parte mia, è stato il cambio di protagonista da un volume all’altro. Purtroppo, non posso aggiungere altro altrimenti sarebbe uno spoiler pesante, ma sappiate che è stata una mossa molto furba per non cadere in alcuni cliché ormai noiosi.

Oltre allo spettacolare lavoro sul carattere di tutti membri del “cast” di Cynocephales, c’è da menzionare anche il risvolto politico/sociale della storia: dal lato politico ci si è impegnati a rendere tanto le atmosfere, quanto i riferimenti a fatti storici importanti, nella maniera più realistica e contestuale al tempo narrato e dal lato sociale vengono trattate (oserei dire denunciati) delle tematiche attualissime.

Del reparto grafico al quale troviamo le matite di Tamiazzo in realtà, ho un po’ di cose da dire: non è esattamente il mio stile preferito, venendo da un cultura prettamente americana/giapponese, questo tratto molto europeo (passatemi il termine) ci ha messo un po’ a farsi apprezzare da me.

Tuttavia, un volta superato questo piccolo scoglio, devo dire che tale stile di disegno si sposa perfettamente con la tipologia di storia. Un tratto duro, deciso, senza troppi fronzoli che arriva direttamente agli occhi del lettore con un impatto potente e non vuole addolcire nulla. Un tratto forte per una storia dalle atmosfere forti.

Mi sento dunque di consigliare la lettura di Cynocephales a tutti coloro sono alla ricerca di una storia bella da leggere e da vedere, e che abbia anche un profondità culturale di un certo livello.

Voto: 8/10

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