• Lun. Giu 21st, 2021

Dark Frontier – Ultimate Collection #1 La Recensione

Un mondo post apocalittico in cui l’America erge un muro invalicabile dal quale non si può né uscire né entrare. A primo impatto può sembrare la trama di Undiscovered Country – di cui, vi ricordo, ho recensito i primi due volumi e li trovate nei seguenti link: Tra realtà e distopia: Undiscovered Country Vol.1, Undiscovered Country: Unità. Il secondo volume della serie candidata agli Eisner Awards – ma vi assicuro che è tutta un’altra storia. Massimo Rosi ci porta in questa storia distopica dai toni cyberpunk e riesce abilmente a mescolare azione, romanticismo e dramma. Insomma i presupposti per un’ottima opera ci sono, e di seguito vi spiegherò un po’ meglio di cosa tratta Dark Frontier.

Innanzitutto ci troviamo nel XXVI secolo in un’America governata dal Presidente Cross, che ci ricorda molto il “nostro” Donald Trump, sia per ideologia che per carattere. Gli scenari che ci si parano davanti sono di distruzione, guerra, malcontento e due grandi frontiere, una al Sud vicino al Messico, e una al Nord verso il Canada. Ed è proprio in questa area che conosciamo i protagonisti, Luc ed il suo compagno Max, ex membri del gruppo Black Mountain Ghosts, ribelli che anni prima difendevano le “terre verdi” dal Governo americano che, in cerca di risorse, scava e distrugge il più possibile.

Per sedare le numerose rivolte, il governo utilizza degli abili paramilitari, gli Incursori rossi. Proprio nella primissima scena di questo fumetto assistiamo ad un violentissimo scontro tra questo esercito e due innamorati, che scopriremo poi essere Luc e Max, e l’uomo rimane gravemente ferito: riuscirà per fortuna a salvarsi ma gli rimarranno dei danni permanenti. E così lo ritroviamo dopo due anni, insieme all’inseparabile compagna, a fare il cacciatore di taglie e cercare un misterioso dottore che può guarirlo definitivamente.

La trama è scorrevole e viene assolutamente naturale empatizzare fin da subito con i protagonisti: sono legati da un amore indissolubile, che va oltre la triste condizione di Max, e si trovano a combattere in uno Stato ormai sopraffatto dalla tirannia e dal governo di persone interessate solo ad avere più potere, a discapito di tutto e di tutti. Luca Panciroli ci mette del suo e riesce, grazie anche ai colori di Pamela Poggiali, ad illustrare in modo crudo e realistico un mondo ostile, che sembra non lasciare alcuna via di fuga da un triste destino. Le scene di combattimento sono realizzate in modo dettagliato e rendono appieno la dinamicità delle azioni, pur essendo alternate ai momenti di dolcezza tra i due innamorati. L’azione è preponderante e, da questo punto di vista, è evidente l’influenza di film sul genere Mad Max; non mancano, però, momenti di introspezione, specialmente nei flashback che ci forniscono indizi sulle psicologie di Max e Luc.

Voglio ringraziare Leviathan Labs per avermi permesso di scoprire e soprattutto leggere questo fumetto tutto italiano. Mi sento di consigliarlo a tutti gli amanti della fantascienza e dei paesaggi distopici e post apocalittici. E, perché no, anche per chi vuole godersi una bella storia d’amore in un luogo ed un contesto che sembra lasciare poco spazio ad un sentimento così puro ma che, nonostante questo, ci fa sempre ben sperare in un lieto fine.

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