• Gio. Giu 24th, 2021

Finalmente è da poco stato pubblicato in Italia il secondo e atteso volume di Die!Die!Die!
Edito da Saldapress che ci riporta nella rumorosa serie scritta da Mister Robert Kirkman (The Walking dead, Invincible, Outcast, Oblivion Song, Fire Power) e disegnata da uno dei feticci di Grant Morrison ovvero Chris Burnham (Batman incorporated, Nameless).
Dopo i numerosi eventi del primo numero, espressi in uno storytelling pieno di colpi di scena orchestrati in maniera impeccabile, il ritmo non accenna a calare neanche in questo seguito che dona alla lettura un senso frenetico e dinamico per tutto l’arco della sua durata.

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

All’interno del Governo degli Stati Uniti, c’è una Loggia segreta che opera al di fuori del sistema per influenzare la storia e contribuire al progresso uccidendo le persone giuste. Ogni tanto però, il sistema si inceppa e qualcuno vuole per sé più potere di quanto sarebbe moralmente giusto gestire.

Esatto, talvolta le cose scappano di mano e uno dei membri di questa sorta di confraternita segreta decide che, per risolvere i problemi del Paese, qualunque mezzo è lecito. Stavolta, è toccato a Barnaby Smith; Il malvagio senatore ha incaricato uno dei migliori killer a pagamento del mondo, George, di uccidere il suo fratello gemello Paul e di sostituirsi a lui per impedire alla concorrente senatrice Connie Lipshitz, di cui Paul è un fidato agente sul campo, di interferire con i suoi piani.

George viene presto scoperto dalla ragazza di Paul, Jennifer (anche lei una formidabile guerriera), ma se ne innamora e decide di rapirla. Per un po’ riesce ad agire indisturbato, almeno fin quando non entra in scena un terzo gemello, John, un agente segreto, se possibile, ancora migliore degli altri due, che ha deciso di ritirarsi a vita privata rinunciando a uccidere altri esseri umani.

arnaby prova a togliere di mezzo anche lui, tentando di far ricadere la colpa su Lipshitz, ma il piano non riesce perché Nate, il compagno di mille battaglie di Paul, conferma i sospetti di tutti: Paul è stato sostituito da George. Insieme andranno a salvare Jennifer e proveranno a catturare il terzo gemello impostore. 
Nel frattempo, il complotto di Smith prosegue. Bethany e Theodore, due agenti amanti che avrebbero potuto creare problemi al senatore, vengono accusati di alto tradimento, ma sfuggono alla cattura e riescono a entrare in possesso di un disco volante alieno. 


Il piano, terribilmente complicato – in verità – di Barnaby comincia a prendere forma: vuole nuclearizzare Washington per consentire agli Stati Uniti di abbandonare la dottrina Obama, il Presidente che, alla fine del suo secondo mandato, ha effettuato un colpo di stato di “responsabilità”, per evitare che una persona malvagia (grassa e arancione) potesse vincere le elezioni, grazie agli aiuti di uno stato canaglia straniero. La senatrice riesce a sventare il piano del senatore e lo fa arrestare, ma Bonnie, la tata russa di Nancy, la figlia di Nate, lo fa evadere. Connie viene messa a capo della Loggia e sceglie come sua collaboratrice Anita Chavez, tenuta in vita grazie al suo alieno mutaforma Qu’la, uno yoliano nascosto sul pianeta Terra. 
Ah, e John in realtà non è morto, ha solo perso la memoria ed è stato accolto da un monastero. 
Bisogna ammetterlo, in DIE!DIE!DIE! non ci si annoia mai…

UN ACTION FORTEMENTE MARCATO MA CON FORTI TEMATICHE DI SOTTOFONDO

La natura di Die!Die!Die! a differenza di quello che si vuole far pensare, non è creata puramente per intrattenere.
All’estrema scorrevolezza già citata si affiancano, infatti, argomenti difficili quale soprattutto una critica politica e sociale.
Kirkman esprime un rimprovero senza censure, atto a far riflettere il lettore oltre che a divertirlo.
L’uso di un linguaggio popolare si sposa ottimamente al volgare umorismo che permea i dialoghi dei personaggi.
Altro punto parecchio accentuato è la figura della donna autorevole vista come una personalità che non intende sottomettersi ma, anzi, lotta per la propria libertà e diritti in un mondo mascolino composto di potere e violenza.

SANGUE. SANGUE. E ANCORA SANGUE.

Non scherzo nel dire che in quasi ogni illustrazione di Chris Burnham c’è almeno una goccia di questo fluido rosso presente nel nostro corpo.
L’impetuosa tinta splatter si adempie per merito di un tratto marcato e incisivo ma, al contempo, estremamente scuro e preciso nell’uso dell’ombreggiatura.
Oltre all’attenzione magistrale al dettaglio, il disegnatore scompone la pagina in adrenaliniche vignette che ingrandiscono il lato action dell’opera rendono il tutto più tridimensionale e veloce.
Immancabili gli ormai famosi intermezzi tra i capitoli che, insieme alle magnifiche splash pages curate nella loro grandezza, immortalano improvvisi eventi tra stupore e sconcerto.
Come non nominare infine, le infinte citazioni presenti nell’ episodio finale in una delle tavole più belle che mi sia capitato di vedere ultimamente. 

FINE. PER ORA…

Arrivati fin qui, scommetto che vi sarà salita una curiosità irrefrenabile di leggere questo secondo volume per scoprire come evolveranno le situazioni dei protagonisti.
Dove sarà andato Barnaby? Chi avrà la meglio tra George e Paul? La senatrice Lipshitz sarà in grado di gestire il potere? E cosa c’entra Obama con tutto questo?
Le risposte a queste domande e molto, ma veramente molto altro ancora (compreso quella famosa tavola piena di citazioni di cui non vi faccio spoiler) le trovate in uno dei fumetti più interessanti e coinvolgenti dell’ultimo periodo.
Terminato, per ora, con questa seconda uscita chissà se il duo di autori ci vorrà regalare altre sorprese in futuro. 
Le carte in regola ci sono tutte.

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