• Sab. Giu 19th, 2021

Foschini&Cinema

Questa settimana parlaremo delle tre nuove uscite più importanti a livello cinematografico della piattaforma Netflix, tra alti e bassi bassissimi.

La donna alla finestra (2021)
La donna alla finestra è un film del 2021 diretto da Joe Wright ed uscito in esclusiva su Netflix. La pellicola si presenta come un thriller ambientato interamente in una casa, dove una psicologa (Amy Adams) si ritrova a combattere con i suoi demoni e la sua fortissima agorafobia che le proibisce di uscire di casa. La donna inizia ad interessarsi alla vita dei suoi vicini, cominciando a spiarli dalla sua finestra e assistendo anche ad un efferato crimine. La sua depressione e il suo abuso di alcol e farmaci fanno dubitare le autorità su ciò che lei ha realmente visto, ma quale sarà la verità?

Il problema principale del film, dal mio punto di vista, è la sceneggiatura che racconta in modo poco convincente e molto disordinato le vicende, confondendo più che incuriosendo lo spettatore e arrivando ai punti di svolta, ai colpi di scena, senza il giusto piglio per far conoscere cosa sta realmente accadendo. Lo spettatore si trova spaesato e la regia non aiuta, con il regista che cerca di salvare il salvabile con delle belle trovate che però si trovano in contrasto con un susseguirsi di inquadrature classiche del noir e scene d’azione contemporanee, condite da inutile e discutibile CGI. Un plauso va ovviamente fatto a Amy Adams che interpreta al massimo la protagonista rimanendo in scena praticamente per ogni fotogramma del film, riuscendo ad esprimere ogni sua emozione, ogni suo dubbio e problema, dimostrando il suo impegno e la sua dedizione al ruolo di attrice, che però cade nel vuoto di una pellicola abbastanza inutile e mal riuscita.

La casa inquietante (2021)
La casa inquietante è un film del 2021 diretto da Daniel Prochaska e distribuito da Netflix. Un teen horror che inizia con una famiglia che si trasferisce dalla città alla campagna, con il figlio maggiore che risente di questa scelta e rimpiange tutto ciò che aveva nella vecchia dimora. La casa inquietante, per l’appunto, dove vanno a vivere, nasconde un turbolento passato e diverse presenze. Il ragazzo, ovviamente adolescente, fa amicizia con gli “sfigati” del paesino, si innamora della ragazza carina che entra nella loro cerchia di emarginati e viene bullizzato e picchiato dai bulli. Serve altro? La pellicola è di una banalità disarmante ma ancora peggio è anche raccontata male. Tutta la storia scorre tra gli sbadigli e l’orrore, è davvero ridotto all’osso senza né riuscire ad inquietare né a farci saltare dalla sedia. Poco altro c’è da dire su questo film di cui davvero non riesco a salvare nulla.

Oxygen (2021)
Oxygen è un film del 2021 diretto da Alexandre Aja e uscito direttamente su Netflix. Una donna si risveglia in una capsula criogenica, non ricorda nulla e si ritrova con solo il 30% di ossigeno con una prospettiva di vita inferiore alle due ore. L’unica entità con cui inizialmente riesce a parlare è M.I.L.O., l’intelligenza artificiale che controlla tutta la capsula e che risponderà in modo utile solo quando la donna, aggrappandosi alla poca calma rimasta, saprà formulare le giuste domande. La pellicola è ambientata praticamente per la sua interezza all’interno della capsula, riuscendo a dare in maniera magistrale quel senso di claustrofobia di cui ha bisogno, senza annoiare mai. L’interpretazione della protagonista, ovvero Mélanie Laurent, è magnifica: riesce con pochi movimenti del corpo, intrappolato, ma con mille espressioni facciali, a donarci tutte le emozioni possibili e di cui la narrazione necessita. I colpi di scena, le rivelazioni sconvolgenti, arrivano sempre al momento giusto e lasciano di stucco, con un plauso ad un jumpscare di quelli studiati davvero magistralmente. Un film che dovete recuperare e di cui dovete godere, un film dove il genere, lo sci-fi, il thriller si mischiano all’autorialità di un regista che quando è libero di agire, difficilmente delude. Unica pecca, a mio avviso, un finale un po’ affrettato, ma è una crepa minuscola sulla bellezza di ciò che ho visto.

Francesco Foschini

Amante di cinema sin dalla prima adolescenza cerco sempre film che mi diano emozioni forti e mi facciano sentire vivo. Canto anche nella band posthardcore I MAIALI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *