• Sab. Giu 19th, 2021

Dopo la pubblicazione di ‘Il regno invisibile’ (Wilson-Ward), vincitore del più recente Eisner Award come miglior nuova serie prevalendo su titoli del calibro di ‘Undiscovered Country’ (Snyder-Soule-Camuncoli) e ‘Something is killing the children’ (Tynion IV-Dell’Edera-Muerto), la casa editrice Magic Press continua a portare novità interessanti. Questa volta tocca a ‘The red mother edito in America dalla sempre più interessante Boom Studios, scritto da Jeremy Haun e disegnato dall’artista visuale Danny Luckert. Ma di cosa parla questo fumetto?

VISIONI CREMISI

‘Dopo aver perso il suo fidanzato, nonché un occhio, in una brutale aggressione, Daisy McDonough riesce a trovare le forze per andare avanti, ma la protesi oculare le provoca terrificanti visioni di altri mondi. Le allucinazioni sembrano avere il controllo su di lei, e Daisy vuole scoprire qualcosa di più sull’evento che le ha sconvolto la vita. Nella serie di Jeremy Haun (The Beauty, The Realm) e Danny Luckert (Regression) horror e psicologia si intrecciano riflettendo sulla pericolosità delle minacce che si annidano anche alla luce del giorno e sull’importanza di andare ben oltre le apparenze.’

UN RITMO CALZANTE FATTO DI ATMOSFERE ANSIOGENE

La narrazione parte subito con un ritmo movimentato dettato da un evento scatenante che ingabbia il lettore nella curiosità di scoprire cosa si celi dietro questo mistero. La protagonista si muove inconsciamente in atmosfere claustrofobiche dove ansia e rabbia la fanno da padrone, abili nel trasmettere un quasi continuo stato di smarrimento. Tutti i peronsaggi sono ben caratterizzati e hanno un ruolo definito nella storia che se ne serve come pedine per avanzare tramite espedienti mai ridondanti. I punti di domanda gettati dallo scrittore sono molti e non tutti si andranno a risolvere in questo primo volume, il quale si conclude con un colpo di scena che lascia presagire un clima ancora più horror e violento. I disegni tridimensionali di Luckert si affidano bene al tipo di racconto presentato. Sono chiari e precisi negli attimi più calmi ma non si fanno problemi ad accelerare bruscamente quando è il momento di rappresentare il villain principale di questa prima parte, ritratto come una figura nera e spaventosa che si ripresenta spesso nel corso degli eventi generando, di conseguenza, cicliche circostanze enigmatiche e oscure. Anche gli sfondi si scompongono in frammenti che lasciano spazio a queste ricorrenti tinte rosse atte a evidenziare il tema della storia. La composizione delle tavole è abbastanza regolare e alterna unicamente il numero e la disposizione delle vignette che si sviluppano principalmente in orizzontale, presentando solo talvolta delle griglie più strette per enfatizzare o velocizzare la scena.

UNA BUONA PARTENZA

Concludendo il primo volume si rimane con la voglia e la curiosità di leggerne il seguito per vedere come va a finire la vicenda. Segno questo di un abile inizio che desta il giusto interesse .L’unica cosa da sperare è che gli autori siano capaci di intrecciare bene i vari eventi messi in atto, comprese anche le attraenti ma arcane tavole che aprono ogni capitolo. Nel frattempo, però, vi consiglio di dare una chance a questo bel volume impreziosito anche da numerose copertine variant realizzate da diversi talentosi artisti tra cui lo stesso Jeremy Haun.

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