• Mar. Set 21st, 2021

Panic: la nuova serie Teen di Amazon Prime Video.

Panic è la nuova uscita a stampo teen nel parco titoli di serie tv di Amazon Prime Video. Questo genere nel corso degli anni ha riscosso un grande successo tra il pubblico, portando il genere ad essere uno dei più inflazionati. Sfortunatamente questa grande produzione ha portato anche all’uscita di prodotti non completamente convincenti. Amazon sarà quindi riuscita, con la sua nuova pubblicazione, a produrre una serie che si sappia distinguere e che non si aggiunga alla lunga serie di prodotti uno uguale all’altro?

La serie è ambientata a Carp, un piccola città del Texas nella quale i giovani neodiplomati del posto dovranno sfidarsi in una lunga serie di prove mortali per aggiudicarsi un montepremi di 50 mila dollari, che gli permetterà di uscire dalla realtà asfissiante in cui vivono ogni giorno. In queste sfide vedremo coinvolti molti personaggi tra cui:

Heather, la protagonista intenzionata ad andare al college e la sua migliore amica Natalie, con cui intende dividere il monte premi.

Cameron, il classico ragazzo che prova interesse amoroso nei confronti della giovane protagonista.

Ray, pronto a sacrificare chiunque pur di vincere la sfida.

Nella serie sono presenti anche degli adulti (stranamente visto il rilievo che hanno di solito in queste storie), in particolare troviamo lo sceriffo della città intento a fermare i giovani.

L’ambientazione della serie all’iniziò mi stupì abbastanza. Vedere dei ragazzi doversi confrontare con una realtà chiusa era un qualcosa che mi sarebbe davvero piaciuto vedere in serie tipo Teen Drama, dove certi tipi di riflessioni sono completamente assenti. Questo interessante contesto viene rovinato dalle prime puntate, particolarmente scontate e noiose. La serie propone comunque qualche approfondimento caratteriale dei personaggi, che ha suscitato il mio interesse. Il mio problema principale con la serie è però avvenuto con la comparsa dello sceriffo, che gestisce le indagini come se fosse un ragazzino. Ultimo grande problema sono le relazioni tra i personaggi e le loro interazioni. Sono forzate, irrealistiche e piuttosto irritanti in molti loro aspetti. Possiamo comunque dire che, sopratutto dalla seconda parte della serie, ci si immerge totalmente nelle vicende, risultando meno noiosa e meno ricca di stereotipi del genere.

Sfortunatamente ci troviamo di nuovo di fronte ad una serie di stampo teen, che non riesce a trasmettere di più di quello che non hanno già fatto altre.

Pietro

Amante dei supereroi sin da bambino vi esporrà le sue opinioni su fumetti e cinema con tutta la sua passsione.

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