• Dom. Ott 17th, 2021

Buffy l’Ammazzavampiri: Willow – La recensione

Il 17 giugno Saldapress ha pubblicato Buffy l’Ammazzavampiri: Willow, spin-off del reboot a fumetti, dedicato al Buffyverse creato da Joss Whedon. Questo volume autoconclusivo della BOOM! Studios, è scritto da Mariko Tamaki ed è disegnato da Natacha Bustos, i colori invece sono a cura di Eleonora Bruni.

Nella serie principale, Drusilla e Spike avevano aperto la Bocca dell’Inferno, quindi per chiuderla Buffy e Angel si erano precipitati all’interno di essa, lottando contro le forze del male. Nel frattempo a Sunnydale, che era nel caos più totale, Willow ha liberato la popolazione maschile da una possessione demoniaca, e per farlo ha dovuto sacrificare la vita del suo migliore amico Xander. Purtroppo non c’è stato tempo per disperarsi, in quanto la strega, insieme agli altri membri della Scooby Gang, ha dovuto catapultarsi nella Bocca dell’Inferno per aiutare la cacciatrice e il vampiro maledetto.

Cosa accade in questo volume spin-off? Con la chiusura del portale infernale, è stata scongiurata una catastrofe, ma Willow ha dovuto fare i conti con le dolorose conseguenze di quella battaglia. Visto che Sunnydale le ricordava Xander, ha deciso di accettare un programma di studi all’estero. Il suo soggiorno in Inghilterra però non è durato molto, infatti dopo poco tempo ha deciso di ritornare a casa, per poi rendersi conto che non poteva restare. Quindi ha preso un biglietto per autobus verso una qualsiasi destinazione . Per un incidente di percorso, si ritrova ad Abhainn, dove incontra la strega Aleara. Willow è giunta nel posto giusto? Durante questo viaggio riuscirà a ritrovare sé stessa?

Nella serie TV, Willow Rosenberg è stata presentata inizialmente al pubblico come una nerd introversa, la classica secchiona, per poi diventare una preziosa alleata della cacciatrice nella sua lotta contro il male. E solo nella seconda stagione inizia ad interessarsi alla magia. Nel reboot invece, è sempre una nerd, ma inizia a destreggiarsi con i primi incantesimi già a metà del primo volume.

Ogni persona elabora il lutto in modo diverso e Willow lo fa fuggendo dalla sua città natale, lontano dai ricordi che le riportano alla mente Xander. Questo spin-off spinge quasi il lettore ad insinuarsi nella mente della giovane strega. Si percepisce la sua tristezza, il suo dolore e la sua solitudine, viene chiaramente detto che in questo viaggio Willow non vuole farsi nuovi amici perché ha paura di perderli e non vuole soffrire di nuovo.

Però si sa, se si vuole sperimentare qualcosa di diverso per rimettere insieme i pezzi della propria vita, intraprendendo un viaggio in questo caso, risulta impossibile non fare nuove conoscenze. Ed infatti è quello che succede anche a Willow. Quest’ultima, ad Abhainn, si ritrova in una strana comunità, e ben presto scoprirà che questo gruppo di persone, alquanto particolare, è formato da sole streghe, con a capo Aleara.

Le sembra quasi un sogno tutto ciò, si trova così a suo agio in quel luogo, in compagnia di persone come lei. Ma tutto è bello così come sembra? Con Buffy abbiamo imparato che la tranquillità dura poco e infatti Willow inizia ad avere delle visioni, cosa vorranno dirle?

Con questo viaggio si vedrà la crescita della giovane strega che capirà una cosa importante: sentirsi nel posto giusto, sentire di appartenere ad un determinato luogo non significa essere a casa; infatti si renderà conto che il posto che può chiamare casa è dove vivono i suoi amici: la sua famiglia.

I disegni sono realizzati in modo semplice e non riprendono l’aspetto degli attori della serie TV. Anche se le illustrazioni sono quasi essenziali, sicuramente risultano d’impatto le scene in cui vengono utilizzati gli incantesimi. Le tavole risaltano grazie all’uso magistrale dei colori.

Alla fine della storia si può ammirare una cover gallery.

In conclusione, è una lettura piacevole e la storia aggiunge un tassello importante per uno dei personaggi più amati del Buffyverse. Per chi sta seguendo la nuova serie a fumetti dedicata alla cacciatrice, questo spin-off incentrato su Willow è assolutamente da non perdere.

Il volume, oltre all’edizione regular, presenta anche un’edizione variant con cover disegnata da Mirka Andolfo ed è disponibile in fumetteria, libreria, online e sullo shop della casa editrice.

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