• Dom. Ott 17th, 2021

Luca è un film Disney Pixar diretto da Enrico Casarosa e uscito in esclusiva sulla piattaforma Disney+. La pellicola è ambientata tra il mar Mediterraneo e il paesello Portorosso, liberamente ispirato alla Cinque Terre liguri. Ci mostra la crescita di Luca, un mostriciattolo marino adolescente desideroso di scoprire le bellezze della terra ferma.

Il nostro protagonista, come tutti i mostri marini, quando arriva sulla terra ferma e si asciuga diventa un vero e proprio essere umano, e queste continue metamorfosi sono uno dei punti cardine del film: Il cambiamento, l’accettare la propria natura, il crescere così come l’accogliere il diverso, sono alcuni dei temi trattati nel film, con leggerezza e senza mai cadere nel frivolo.

L’Italia rimane sempre centrale nella storia, con continue citazioni alle bellezze della nostra Terra: a partire dal cibo, passando per la natura e i paesaggi, includendo il patrimonio artistico, ricordando anche il cinema e la letteratura citando “Pinocchio” di Collodi, nonché riportando anche elementi iconici della nostra cultura urbana come la Vespa. Qualcuno ha parlato di stereotipi, io ho solo visto tanto amore verso il nostro Paese da parte di chi ha creato tutto il contesto di questa bellissima storia.

Le animazioni, neanche a dirlo, sono di una bellezza disarmante e questa volta sono i colori accesi, partendo ovviamente dal verde acqua e dall’azzurro, a far da padroni illuminando ogni singolo frame e donando una bellezza quasi eterea a questa rappresentazione del nostro Belpaese. Questa cornice brilla su una storia che potrebbe essere definita “la classica Pixar”, ma che riesce come al solito a emozionarci e a tenerci incollati allo schermo estasiati da tutto ciò che stiamo osservando. Ogni volta Disney non manca di dare carattere a ogni mondo che anima, in questo caso quello marino e quello terrestre, donandogli un’anima e riempiendola di particolari che facciano notare quanta passione e dedizione ci sia dietro e in ogni secondo del film.

Vorrei citare ad esempio lo zio Ugo, un personaggio a dir poco secondario, un pesce abissale traslucido che sembra uscito dal peggior incubo di qualsiasi bambino e che, da amante dell’horror, io ho amato alla follia nella sua rappresentazione.

Insomma l’ennesimo passo perfetto per la Pixar, che questo anno ci ha regalato ben tre film assolutamente degni di nota, e che dal mio punto di vista, ha trovato nei due cavalli dati per più deboli (Onward e Luca) delle vere e proprie punte di diamante della sua produzione, più che in Soul e la sua massiccia pubblicizzazione.

In conclusione, avrei voluto vedere questa magnificenza del Cinema d’Animazione sul grande schermo; avrei voluto ammirarlo in ogni suo particolare riuscendo ad essere fiero del Paese in cui vivo e ricordando che anche qui, tra mostri marini e non, ci sono molte più bellezze di quante non riusciamo a ricordare.

Francesco Foschini

Amante di cinema sin dalla prima adolescenza cerco sempre film che mi diano emozioni forti e mi facciano sentire vivo. Canto anche nella band posthardcore I MAIALI.

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