• Lun. Lug 26th, 2021

Samuel Stern #20 – La casa dei sospiri / La recensione

Un altro mese sta giungendo alla conclusione, e questo comporta l’uscita di Samuel Stern. Infatti il 29 giugno Bugs Comics ha rilasciato nelle edicole un nuovo albo della serie, incentrata sulle avventure del demonologo scozzese. Questo ventesimo volume, intitolato “La casa dei sospiri”, è scritto da Luigi Blengino ed è disegnato da Nicolò Palmisciano.

Il Sight Place Hospice, una casa di riposo per anziani, sembra non essere poi un luogo davvero tranquillo. Infatti, una delle ospiti della residenza Gwineth Chipwell è precipitata nella tromba delle scale e la sua morte è stata classificata come suicidio. Padre Duncan, però, era suo amico e ricorda che la vittima un giorno gli disse che sospettava la presenza del male all’interno della struttura. Il prete, quindi, reputa che la causa della morte sia sospetta, così invia Samuel sotto copertura come volontario. Cosa scoprirà il librario di Edimburgo? Stavolta quale piano ha architettato il male?

“La vecchiaia è la più inattesa tra tutte le cose che possono capitare a un uomo”.

Questa frase, scritta da Lev Tolstoj, viene citata all’interno di questo albo e non certo in modo casuale. Infatti il tema cardine di “La casa dei sospiri” è proprio la vecchiaia.

I vecchi sono quegli uomini e quelle donne che a volte vengono messi da parte, vengono abbandonati o dimenticati; sono quelle persone che talvolta non vengono prese in considerazione perché magari non ricordano delle cose, ma forse ogni essere umano dimentica un particolare importante: non è destinato a sua volta a diventare vecchio? Se non si hanno degli affetti vicini poi, si soffre di solitudine e a quel punto la vecchiaia diventa una malattia e un tormento. L’autore pone il lettore di fronte ad una storia reale, dura e dolorosa, dalla quale non ne uscirà indenne.

Questo ventesimo volume pone anche un quesito: desiderare ardentemente qualcosa che non si può avere, è giusto? Alla fine non porta a rendersi conto che quel senso di vuoto arreca dolore alle persone più vicine? E qui, entra in gioco il male. Stern scopre che il desiderio dell’ospite, dal quale si è generato il demone, è diventato il desiderio stesso dell’essere demoniaco.

Samuel e padre Duncan quindi si ritroveranno di fronte ad una dura realtà che toccherà nel profondo sopratutto il prete.

Luca Blengino non è nuovo in casa Stern, infatti ha sceneggiato anche il sesto volume della serie “Valery”, dove aveva dimostrato la sua bravura che riconferma in “La casa dei sospiri”. Infatti è riuscito nuovamente a creare un’ottima storia, capace di colpire il lettore. Per quanto riguarda la parte grafica, stavolta è toccato a Nicolò Palmisciano che si è cimentato per la prima volta ad illustrare un’avventura sterniana e lo ha fatto egregiamente. I disegni, dal tratto chiaro ed efficace, risultano molto particolari soprattutto nei flashback, che sembrano quasi tridimensionali, grazie anche a un magnifico gioco di chiaroscuri.

In conclusione, Samuel Stern riesce di nuovo a raccontare una storia che fa riflettere su tematiche importanti e attuali, riuscendo comunque a mantenere vive le atmosfere e gli eventi sovrannaturali della serie.

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