• Dom. Ott 17th, 2021

Valley of the Gods: Recensione dell’Ultima Fatica di Majewski.

Valley of the Gods è un film visivamente potente, ricco di simbolismi che lo rendono complicato e di difficile comprensione. Majewski è chiaramente un regista pretenzioso, e anche in questa pellicola traspaiono in maniera piuttosto evidente tutti i pregi e i difetti della sua produzione.

Il film, diviso i dieci capitoli separati l’uno dall’altro, mostra la storia di John Ecas (Josh Hartnett), scrittore che ha perso la moglie e che è sempre più distante dal proprio lavoro. John decide quindi di recarsi nella villa del magnate Wes Tauros, il quale sta combattendo una guerra con la comunità dei Navjo, nativi del posto, per poter espandere l’influenza della sua azienda sul suo territorio.

Il Film non prevede una narrazione lineare e comprensibile, ma richiede la massima attenzione, stuzzicando lo spettatore con scene che spesso si trovano a metà tra il reale e l’immaginario. Il Regista ama giocare con lo spettatore e con la macchina da presa. Non potrebbe dirsi sbagliato considerare questo film un ibrido tra un comune Lungometraggio ed un Video Arte. Questo, però, risulta essere sia un punto a favore che un difetto, all’intero prodotto cinematografico. Il simbolismo e le metafore presenti, in una pellicola non si possono giustificare solamente con un approccio visivo sontuoso, è necessario un contenuto tanto profondo quanto la sua messa in scena. In questo caso il film risulta essere un po’ carente di contenuti, se non altro in alcuni dei suoi aspetti.

Valley of the Gods - 2021 - Recensione Film, Trama, Trailer

D’altro canto, è altresì vero che le tematiche che Majewski affronta nel suo film sono tante: l’ispirazione dello scrittore, la lotta tra capitalismo e una cultura secolare, tra le altre cose, di una delle etnie maggiormente danneggiate dagli Stati Uniti, i quali ancora oggi non tutelano questa minoranza. I temi sono tutti molto sentiti, il personaggio di Wes Tauros è interessante, ma come già detto manca un po’ di spessore in alcuni frangenti, risultando quindi in un bell’approccio visuale con un qualcosa da migliorare. Interessanti le citazioni ai registi amati da Majewski: si nota un apprezzamento particolare per Malick e soprattutto per Fellini.

Sfortunatamente non posso ritenere The Valley of the Gods un film totalmente riuscito, seppur il lato prettamente estetico e tematico dell’opera risulti complessivamente interessante. Consiglio comunque la visione del film, la sua cripticità lo rende una visione quantomeno stimolante ai più.

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Pietro

Amante dei supereroi sin da bambino vi esporrà le sue opinioni su fumetti e cinema con tutta la sua passsione.

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