• Dom. Ott 17th, 2021

Bentornati a tutti carissimi lettori di Octonet! Io sono Aurora e oggi andremo insieme alla scoperta di Nati Nuovi, libro di Domitilla Pirro pubblicato con Casa Editrice Effequ. Ne avete già sentito parlare? Lo avete già letto? Se volete saperne di più continuate a leggere. Vi lascio di seguito la solita e noiosissima Scheda Tecnica.

Titolo: Nati Nuovi – L’Apocalisse dei Ragazzini

Autore: Domitilla Pirro

Casa Editrice: Effequ

Anno di Pubblicazione: 2021

Numero di Pagine: 230

Trama: [Presa da Amazon Libri] Una rivolta biologica è in atto: decine di migliaia di ragazzini in giro per il paese hanno affrontato un passaggio evolutivo senza nemmeno rendersene conto, e adesso non è più l’adulto il soggetto all’apice della propria forza, ma il bambino, il Nato Nuovo. E alcuni fra i Nati Nuovi hanno rovesciato la situazione a proprio immediato vantaggio, in cerca di un beneficio e di una gratificazione istantanea. È in questo strano presente che un’assortita banda di minieroi, con storie ed età diverse, si ritrova ad affrontare la sfida della sopravvivenza, facendo i conti con le proprie fragilità e con le sfide del mondo mutato che si trova ad abitare: la fame, tantissima paura, e poi il tradimento, la malattia, il lutto. Ma la squadra saprà dimostrarsi all’altezza dell’impresa, a qualunque costo.

Numero di Capitoli: 32 Capitoli

Commento: Tenetevi forte, perché credo che questo commento sarà infinito. Prima di parlarvi strettamente di quelle che sono state le mie impressioni riguardo al libro, è mio dovere parlarvi dell’Autrice. Perché? Perché questo libro ha dei fortissimi caratteri Dialettali che non possono assolutamente essere tralasciati e che contribuiscono alla narrazione in modo piuttosto efficace.

[Ripreso dalla Quarta di Copertina] Domitilla Pirro (1985) è giornalista pubblicista e direttrice creativa di Fronte del Borgo alla Scuola Holden di Torino, dove vede crescere ragazzini ogni giorno. […]

Ma allora perché una scrittrice che ha la sua base di esperienze su Torino decide di scrivere in Dialetto Laziale? È abbastanza semplice se ci pensiamo: Nati Nuovi vuole essere un libro di distacco dal mondo come lo conosciamo noi, capace di trasportarci in un’altra dimensione (quella attraverso il quale la Pirro descrive il proprio universo librario), lontano da ciò che conosciamo e da ogni certezza. Questo perché è un po’ quello che succede ai protagonisti, infatti Vera, Ari, Gec, Lena, Ric e Gabri si ritrovano spettatori degli eventi catastrofici del 3 Ottobre. Che cosa succede il 3 Ottobre? Lascerò che sia l’Autrice a dirvelo, con la Premessa a questo libro.

“Per colpa dei Grossi il pianeta ha esaurito le sue risorse. Per colpa dei Grossi le peggiori previsioni avanzate dagli scienziati hanno vertiginosamente portato a uno shift nel sistema. La durata media della vita umana si è accorciata fino a un vero e proprio ribaltamento dei rapporti tra le età dell’uomo – come durante la preistoria. Il ricambio? Velocissimo. Non è l’adulto il soggetto all’apice della forza, ma il bambino – il Nato Nuovo. E quel Nuovo che l’ha capito prima di tutti ha osato rovesciare la situazione a proprio immediato vantaggio. […] Non fu la notte in cui nacque il Primo, che ad oggi resta impossibile identificare. Fu anni dopo. Ce ne furono tanti, di Eventi. Uno venne trasmesso in diretta nazionale e cominciò a circolare […]. Rimbalzava da un angolo all’altro del pianeta come una vespa in una bottiglia sporca di vino. Tutti videro. Quasi tutti capirono. Per quelli che non capirono fu subito troppo tardi”.

Dunque, dopo questo lunghissimo preambolo devo dire il libro non mi è dispiaciuto. Sono una grande fan dei distopici e questo sicuramente lo è, ma non sono sicurissima di essere una fan dei “diti”. Mi spiego meglio, il gruppo dei “diti” è quello formato dai nostri protagonisti, di cui non mi dilungherò a parlare poiché credo che la grafica interna al libro, a descrizione degli stessi e del luogo in cui si svolgono i fatti, sia molto ben fatta e ironica, se di ironia si può parlare con uno scenario del genere.

I ragazzini si ritrovano di punto in bianco vittime di una mutazione che li rende forti ma allo stesso tempo fuori controllo e questo genera in loro sconforto. Si sentono malati. In aggiunta a questo, molti di loro perdono la propria famiglia per mano di altri Nuovi e sono quindi costretti ad affrontare il lutto, la confusione e provvedere a loro stessi. Formano il gruppo per ritrovare un po’ di quel senso di “casa” che i molteplici Eventi, a partire dal 3 Ottobre, hanno spazzato via.

Sicuramente non è uno di quei libri che colpiscono sin da subito, si ha bisogno di prendere confidenza con il tipo di narrazione, incalzante e particolare, e con le descrizioni puntuali seppur brevi di cui il libro è “condito”. Il lavoro sui personaggi è ben fatto e denota la grande esperienza coi più piccoli che Domitilla Pirro ha. I capitoli sono brevi e prendono singolarmente o in coppia i protagonisti, così da presentare al meglio le loro caratteristiche, il modo di pensare di ciascuno di loro.

I Dialoghi sono la parte più convincente di tutto il libro, attraverso questi possiamo apprezzare l’impegno nella scelta linguistica dell’autrice, l’estrema semplicità con cui un lavoro probabilmente minuzioso può arrivare a tradursi e la capacità di trasmettere al lettore l’angoscia a cui sono sottoposti i diti, in particolare Ari, la più piccola del gruppo.

In conclusione, non una fan del libro in sé, ma sicuramente dell’autrice. Ve lo consiglio? Assolutamente sì, anche se molto particolare è un libro che merita di essere letto e apprezzato.

Voto: 7

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