• Lun. Lug 26th, 2021

Black Kiss Omnibus – La recensione

Black Kiss, serie a fumetti scritta e disegnata da Howard Chaykin, fu editata tra il 1988 e il 1989 dalla Vortex Comics. Il 29 luglio per la prima volta al mondo, Saldapress pubblicherà un’edizione integrale che raccoglierà la storia originale Black Kiss, il suo prequel/sequel Black Kiss 2 e lo speciale Black Kiss: Nero Natale, più del materiale extra ed inedito.

Andiamo con ordine, qual è la trama principale?

Nella Los Angeles del 1988, il musicista jazz Cass Pollack è coinvolto in una storia più grande di lui con la malavita. Viene quindi braccato dal crimine organizzato e in seguito anche dalla polizia, alla quale deve dimostrare la sua innocenza, infatti è il principale (e unico) sospettato dell’omicidio di sua moglie Ellen e di sua figlia Carrie. Durante la fuga, incontra l’ex pornostar degli anni ’50 Beverly Grove e la prostituta transessuale Dagmar Laine. La prima può scagionarlo, ma in cambio gli chiede di aiutarle, infatti dovrà recuperare un film porno dall’archivio del Vaticano. Perché darsi tanto affanno per un semplice film a luci rosse? Cosa nasconde in realtà?

 “Ciao amore, sono Dagmar…e muoio dalla voglia di succhiarti il cazzo.”

Questo è l’inizio del messaggio della segreteria di Dagmar ed è anche la prima frase della storia. Tramite queste parole e alcuni particolari della prima pagina, ci si fa un’idea su quale sia il tema principale dell’opera. Mi riferisco al sesso? Sì, ma non sarà l’unico. Se dovessi definire Black Kiss con un solo aggettivo? Estremo. All’inizio si rimane semplicemente spiazzati da una lettura così spudorata, ma alla fine ci si ritrova rapiti dalla storia, dai personaggi e non si può far a meno di proseguire fino all’ultima pagina.

Se inizialmente si pensa di leggere un fumetto erotico, ci si sbaglia! Black Kiss è porno, ma definirla solamente un’opera pornografica sarebbe molto riduttivo. Infatti, Howard Chaykin riesce a raccontare una storia dall’alto contenuto pornografico, intrecciando vari generi: il noir, il thriller, l’hard boiled e perfino l’horror. Riesce ad appassionare il lettore, trascinandolo in vicende violente, fatte di omicidi e di sesso esplicito, nonostante alcune di esse siano molto forti e scioccanti. Infatti, vengono mostrate scene di bestialità e di stupri, viene trattata la necrofilia, l’occultismo e ci sono scene blasfeme. L’autore vuole essere provocatorio e ci riesce. Il sesso viene presentato per quello che è, una pulsione irrefrenabile, un desiderio primitivo che porta l’uomo ad essere vulnerabile. Ed è lampante come voglia provocare anche la polizia e la Chiesa, mostrando poliziotti corrotti e preti tutt’altro che casti. Inoltre, Chaykin tra una scena di violenza e l’altra, riesce anche ad inserire dell’ironia.

I personaggi sono caratterizzati in modo perfetto, si fanno amare ed odiare in poco tempo. Durante lo sviluppo del racconto, non mancano le rivelazioni e i colpi di scena che disorientano il lettore. Forse alla fine della storia, si possono avere dei dubbi riguardo a determinati punti, ma tutto diventa chiaro grazie alla seconda parte.

 Black Kiss 2, fu pubblicato invece dalla Image Comics tra il 2012 e il 2013. La storia può essere divisa in due parti, ambientate prima e dopo i fatti del 1988. Nel prequel, si vede come Charles “Bubba” Kenton fu “salvato” dal disastro del Titanic nel 1912 e come trasformò la sua compagna nel 1919; poi partendo dal 1931 in Tijuana(Messico), passando per anni ’40, ’50, ’60, ’70, fino ad arrivare alla Los Angeles del 1984, vengono mostrati tutti gli incontri tra Dagmar e Beverly, e si comprende quando è nata l’ossessione reciproca tra le due. Nel sequel, diviso tra il 1991, il 2001 e il 2010, si vede com’è cambiata la vita di alcuni personaggi e viene mostrato il vero e proprio epilogo della storia.

Con questa seconda parte, l’autore aggiunge dei tasselli importanti per comprendere come sono nate alcune vicende del passato e che fine hanno fatto i personaggi dopo il finale dell’opera principale. Black Kiss 2 non risparmia il lettore da colpi di scena e la genialità di Chaykin può solo essere confermata.

Lo speciale Black Kiss: Nero Natale, pubblicato nel 2014 sempre dalla Image Comics, aggiunge l’ultimo pezzo del puzzle. Viene mostrato il passato di Beverly e di come abbia consumato la sua vendetta, utilizzando il sesso come arma.

I disegni, presentano un tratto perfetto che dona alle tavole la giusta atmosfera dei vari anni in cui è ambientato Black Kiss. Sono quasi sempre dettagliati, e vengono messi in risalto dall’uso del bianco e nero che è semplicemente fantastico.

All’inizio del volume si può leggere l’introduzione, scritta dall’autore, mentre alla fine, oltre alla Cover Gallery si possono leggere le parole di Paolo Interdonato, dedicate all’opera e a Chaykin.

Sinceramente quando ho terminato la lettura, ho pensato “Cosa ho appena letto?”, e sono arrivata alla conclusione di aver letto un’opera semplicemente geniale e folle allo stesso tempo, Black Kiss abbatte i muri della censura e riesce a raccontare in modo esemplare una storia bella e particolare. Ho deciso di omettere alcune informazioni, riguardanti dei personaggi, per non rovinare la lettura. Di sicuro, non è un fumetto per tutti, è sconsigliato per chi non sopporta la visione di determinate scene. Saldapress l’ha definito capolavoro, è un termine che non uso mai per descrivere delle opere, ma in questo caso bisogna farlo.

Il volume sarà disponibile in tre edizioni:

-la versione regular

-una versione regular in un numero limitato di copie, contenente quattro stampe e una lettera di Chaykjin indirizzata ai lettori italiani.

-una versione exclusive, disponibile solo sullo shop di Saldapress, con una lamina metallica contenente le quattro stampe, la lettera di Chaykin, il poster esclusivo e una stampa autografata dall’autore.

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