• Dom. Set 26th, 2021

Samuel Stern #22 – Storia di un angelo

Un nuovo appuntamento in edicola attende gli appassionati di Samuel Stern, infatti il 31 agosto la Bugs Comics ha pubblicato il ventiduesimo volume della serie. Questo numero, intitolato “Storia di un angelo”, è stato scritto da Massimiliano Filadoro e Marco Savegnago, mentre ai disegni troviamo Stefano Manieri.

Questa nuova avventura ha per protagonista Isobel, che viene convocata dall’angelo Metatron, il quale le ordina di recarsi a Lizard, penisola della Cornovaglia, dove un giovane di nome Ambrose sembra essere il nuovo obiettivo delle forze del male. Intanto Samuel decide di seguire Isobel, per avere delle risposte sull’imminente battaglia contro le tenebre.

“Storia di un angelo”, seconda parte dell’arco narrativo iniziato nel numero precedente, trasporta il lettore in un viaggio fatto quasi prevalentemente di ricordi. Infatti il duo Filadoro-Savegnago mostra, attraverso dei flashback, il passato di Isobel, chi fosse prima di essere un angelo e come sia diventata messaggero di Dio.

Sicuramente questo volume, rappresenta un tassello importante per comprendere la figura di Isobel, personaggio che ha incuriosito sin dalla sua prima apparizione. È possibile dividere l’essere umano dalla creatura spirituale? È evidente che Isobel non può abbandonare la sua natura di umano e in quanto tale continua ad avere dei dubbi su sé stessa.

Dopo gli ultimi eventi, che si sono verificati in “Il demone caduto sulla Terra”, Samuel è entrato in connessione con la mente di Isobel, ed è grazie a questo che riesce a scoprire le varie destinazioni dell’angelo.

Sin dal loro primo incontro, il lettore ha riscontrato le differenze tra Isobel e il demonologo di Edimburgo. Infatti, sebbene siano entrambi dalla parte del bene, per liberare il posseduto utilizzano metodi completamente differenti. Forse non è un caso che Isobel sia proprio Uriel, in effetti nell’Apocalisse di Pietro viene descritto come l’arcangelo senza pietà, al pari di un demone.

Leggendo questo volume ci si trova davanti a questa domanda: “Puoi salvare qualcuno che non vuole essere salvato?”

Cosa si è disposti a fare per amore, fino a dove ci si può spingere? Se un rapporto diventa tossico per diversi motivi, può essere considerato sempre amore? “Storia di un angelo” fa riflettere proprio su questo tema.

Le copertine dei volumi di Samuel Stern sono sempre molto belle e suggestive. Stavolta credo che sia giusto dire qualcosa sulla cover di questo numero, realizzata da Valerio Piccioni, Maurizio Di Vincenzo e Emiliano Tanzillo. È evidente che rievoca il quadro “San Michele Arcangelo” di Guido Reni, dove è raffigurato l’angelo che con un piede schiaccia Satana. Ma su questa copertina chi viene schiacciato è Samuel e l’angelo è Isobel, cioè Uriel, ma la scena non è rappresentata su un quadro, bensì su una vetrata di una Chiesa.

Stefano Manieri non è nuovo in casa Stern, infatti ha illustrato anche il volume otto “Il secondo girone”, e se qui aveva dato prova della sua bravura, in questo ventiduesimo volume supera ogni aspettativa. I disegni sono superlativi, sia per la resa dei personaggi, per le scene d’azione che per gli sfondi e i paesaggi. Alcune tavole poi sembrano delle fotografie o dei fermi immagine, si lasciano ammirare per qualche minuto. Il tratto si differenzia poi per separare il presente dai flashback. L’uso del bianco e del nero è semplicemente favoloso e risalta maggiormente la bellezza delle tavole.

In conclusione, è un ottimo volume che approfondisce il personaggio di Isobel; la storia poi sorprende e continua ad appassionare il lettore. Cresce la curiosità per questo arco narrativo che si concluderà tra due numeri.

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