• Dom. Ott 17th, 2021

Salve a tutti lettrici e lettori di Octonet!

Dopo un periodo di pausa rieccoci con una nuova recensione. Stavolta però non parliamo di un libro, di un film o una serie TV, bensì di un evento a cui ho partecipato insieme a Laura, un altro membro del nostro staff, sabato 11 settembre, ovvero la fiera del fumetto che si svolge all’interno della Cittadella di Alessandria, meglio conosciuta come Alecomics.

Evento imperdibile per gli amanti del settore, una fiera del fumetto in formato ridotto per chi è abituato ai grandi eventi come il Lucca Comics & Games, ma che ha delle caratteristiche che possono sorprendere sia i lettori più avvezzi che i novizi a questo genere di eventi. Un’organizzazione ben strutturata contraddistingue il layout della fiera rendendo di fatto l’esperienza intuitiva, coinvolgente e appassionante allo stesso momento. Splendidi incontri con autori e disegnatori del panorama nostrano fanno da cornice a questo weekend, fregio della grande scuola fumettistica italiana.

La giornata è iniziata con un’apparente lunga fila per il controllo del green pass, fila che in realtà scorreva velocemente grazie all’efficiente servizio di verifica del requisito necessario per accedervi. Per chi non ne fosse provvisto vi era anche la possibilità di fare un tampone rapido in loco. Superato questo primo step, si passa al controllo degli zaini, essenziale a nostro parere per garantire la sicurezza dell’evento. Quindi sono stati sottoposti a sequestro tutti quegli oggetti ritenuti a rischio (spray, coltellini svizzeri etc..); al che si viene smistati in due file, una per coloro che avevano già acquistato il biglietto online o avevano un pass stampa, l’altra invece per chi lo ha dovuto acquistare al momento.

Entriamo finalmente nella fiera vera e propria, e veniamo accolti in questo cortile della cittadella dove su tre lati sono disposti i diversi stand a tema nerd: non solo abbiamo molti rivenditori di fumetti, libri, videogiochi e action figure, ma anche punti di incontro con disegnatori e disegnatrici, autori e autrici, creators di vario genere e anche un corso base di giapponese! Quest’ultima attività ci ha incuriosite molto, poiché riteniamo che possa essere un’ottima opportunità per approfondire ulteriormente la cultura e la lingua da cui arrivano tutti gli anime e i manga che ci appassionano, in modo da apprezzarli ancora di più.

La parte che però ha attirato di più la nostra attenzione è un’altra, all’interno di uno spazio al chiuso, ovvero la parte dedicata alle vecchie console (cabinati anni 80/90 – arcade) che si trovavano nelle sale giochi, purtroppo dimenticati da molte persone, ma che ha visto anche moltissimo entusiasmo da parte dei partecipanti alla fiera, capaci anche di suscitare ricordi. Dopo aver guardato alcune esibizioni di ballo (come quella del Dragone cinese) e aver passato diverso tempo nello stand dedicato ai giochi da tavolo ci siamo diretti verso la macchina per fare ritorno a casa.

Una bellissima giornata passata in questa meravigliosa fiera, con la speranza di poter tornare al più presto alla normalità. Un saluto a tutti e alla prossima!

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